Un romanzo a finale aperto (ne è previsto il sequel) che, già dal sottotitolo, fa pregustare avventura, ambientazione e, soprattutto, ironia. Perché questo romanzo è prima di tutto ironico e scritto con la "gioia del narrare"; una lettura intelligente e leggera. Durante un Medioevo ipotetico, in un paesino plausibile, dei ragazzini affrontano un mondo pericoloso e violento come possono. Una tetra presenza porta scompiglio e alleanze inaspettate, ma non solo...