Il femminicidio costituisce, nell'attuale panorama sociologico e giuridico, una delle questioni più drammatiche e complesse che le società contemporanee sono chiamate ad affrontare. Tale fenomeno non può essere ricondotto ad evento criminale estemporaneo, né alla tragica conclusione di dinamiche interpersonali disfunzionali isolate; al contrario, esso rappresenta l'apice letale di una violenza sistemica e strutturale che affonda le proprie radici in un substrato storico, culturale e antropologico di matrice patriarcale ancora profondamente radicato. Come evidenziato da Bandelli e Porcelli, il fenomeno ha subito un'evoluzione significativa nel discorso pubblico italiano, svincolandosi lentamente dalla sfera della mera "denuncia sociale" fino alla cristallizzazione in categorie giuridiche precise, pur conservando tratti di ambiguità nella percezione collettiva.