Per Cesare - esploratore e alpinista esperto, abituato a misurarsi con il vuoto e con il rischio - la salita verso Ceresole non è soltanto un'esperienza di rarefazione, ma l'incontro inatteso con un'aria diversa. L'aria forte del Col del Nivolet: intensa, penetrante e avvolgente, quasi pesante. All'inizio, il suo è un viaggio provvisorio. Un anno sabbatico per inseguire la primavera, stagione prediletta, simbolo di risveglio e promessa. Ma ogni viaggio porta con sé una domanda nascosta: si sta scappando da qualcosa o si sta andando incontro a qualcosa? Attraverso sentieri meno battuti ed escursioni ardite, l'esploratore fa esperienza non solo del paesaggio, ma delle persone. A Ceresole, ciò che doveva essere una tappa comincia a incrinare l'idea stessa di ripartenza. Così, il viaggio alla ricerca della primavera si apre a un'altra possibilità: quella di interrogare il senso stesso del partire e del restare. Cesare finirà per chiedersi se ciò che cerchiamo è davvero altrove.