Chi fu davvero Angelo Maria Ricci, poeta, erudito e protagonista di quel delicato passaggio tra Neoclassicismo e Romanticismo che segnò la letteratura italiana tra Sette e Ottocento? In questo volume ricco di documenti, analisi e testimonianze inedite, Maria Tomassetti restituisce al lettore la figura complessa e affascinante di un autore troppo a lungo relegato ai margini della storia letteraria. Attraverso un'attenta ricostruzione biografica, lo studio del vastissimo carteggio - oltre novemila lettere che coinvolgono artisti, poeti, musicisti e uomini di potere - e una rilettura delle sue opere più significative, il libro mostra come Ricci sia stato un intellettuale capace di mediare con finezza tra tradizione e modernità, fede e ragione, istanze classiche e suggestioni romantiche. Dalla "Italiade" al "San Benedetto", dalle elegie ai rapporti con il mondo artistico di Canova e Thorvaldsen, fino al confronto implicito e sorprendente con Manzoni negli "Sposi fedeli", emerge il ritratto di un poeta colto, sensibile, dotato di profonda umanità e di una sorprendente attualità critica. Un'opera fondamentale per restituire a Ricci il posto che merita nella cultura italiana, e per comprendere meglio un intero secolo di idee, tensioni e trasformazioni.