Le reliquie muovono folle di pellegrini, un po' per fede, un po' per curiosità, un po' per la speranza di miracoli o di guarigioni. Ogni città, ogni chiesa o santuario ha le proprie, segni mobili, visibili e tangibili che contribuiscono a tener vivo il culto dei Santi e costituiscono un alimento suggestivo e fluido della devozione. Infatti, fermo restando che ci si inginocchia davanti al Santo, non davanti al suo osso (il quale potrebbe anche appartenere a qualcun altro), le reliquie comportano quasi sempre, grande o piccolo, un intrigante margine di problematicità e di mistero. Caso-limite il santo Graal: dove non si sa niente e si crede a tutto, in un alternarsi di richiamo irresistibile e realtà inafferrabile, di misteriosa presenza e suggestiva assenza, per cui non sappiamo dove cercare questa reliquia e neanche cosa propriamente sia ma non dubitiamo che ci sia e con ferma fede passiamo la vita a inseguirla: i cavalieri con i loro cavalli, gli scrittori e i poeti con la penna...