Perché non vado in chiesa offre un'analisi rigorosa e provocatoria del Cristianesimo e della Chiesa cattolica, dai miti e vangeli manipolati alla soppressione dell'immagine femminile, dalle falsificazioni sulla vita di Gesù e di Maria al controllo sociale e politico esercitato per secoli fino ai giorni nostri. Attraverso il filo rosso della storia, il libro mostra come la religione abbia plasmato morale, etica e pensiero collettivo, e invita ciascun individuo a riprendersi ciò che gli è sempre appartenuto: la propria mente, la propria libertà e la responsabilità della propria vita.