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Solstizio d'inverno

Sottotitolo non presente

Descrizione

Il solstizio d'inverno, con la luce del sole che sembra scomparire, simboleggia da sempre le più profonde angosce umane, e nel contempo, con il progressivo ravvivarsi della luce, si collega a una multiforme mitologia relativa alla rinascita della vita e della speranza. La polarità angoscia-dolore di contro a speranza-riscatto attraversa l'intera opera letteraria di Mario Agnoli, e pervade particolarmente in profondità questa raccolta poetica. In essa infatti sono rinvenibili tratti di profonda malinconia ("Siamo astanti senza alibi / tra cornici in attesa di immagini, come insetti nella / terra fradicia / come steli abbronzati / travolti dalla piena") unitamente a gioiosi orientamenti verso gli aspetti più vitali e sublimi della realtà umana ("Infine un risucchio di idea, una sola parola che sguscia di sotto, improvvisa: Amore") in un complesso sistema psicologico e valoriale nel quale caratteristiche opposte trovano un'interessante e originale composizione, anche in funzione di un'apertura alla trascendenza ("Vado nel finito infinito con la stella più lontana che a stento trattiene il mistero della vita").
Solstizio d'inverno
12,00

 
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