Secondo volume della versione poetica del romanzo capolavoro di Alessandro Manzoni "I Promessi Sposi", che riguarda i cap. dal XX al XXXVIII. La lingua di Mario Dedola mischia cizioi letterarie, modi di dire e termini del Sassarese tradizionale, mischiando la cultura manzoniana con quella sarda rurale, attualizzandone i contenuti.