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L'ultimo basiliano

Sottotitolo non presente

Descrizione

Eccoli, sono lì, sono in tre, con le loro tuniche bianche, immaculate, nemmeno la polvere li tocca. Strano che adesso rompano il silenzio tombale a cui tanto sono legati. Io sono coperto di erba, sono sporco e puzzo, ho ancora in mano la falce e li guardo. Li aspetto sull'ingresso del chiostro, il mio modesto chiostro, non certo come il loro, il "Chiostro più grande del mondo". Li avevo visti arrivare, sulla strada polverosa, mentre falciavo, e mi sono precipitato qui, attraversando di corsa il grano dorato, lasciando che la polvere e la terra asciugassero il mio sudore. Devono parlare con me. Con nessun altro. C'è un sole pallido, forse si vergogna di quello che sono venuti a dirmi. È il 9 dicembre dell'anno della Creazione 7237 o, come si dice adesso, il 9 marzo del 1728.
L'ultimo basiliano
12,00

 
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