"Sogni di luce", mediante versi che si librano tra le guglie della speranza, canta le emozioni come "chiaroscuri prorompenti", narra la sofferenza che si manifesta in lame metalliche squarcianti l'essenza e inneggia alla rinascita che è possibile raggiungere utilizzando le risorse energetiche insite nell'immaginario positivo, l'equilibrante sconosciuto studiato e sperimentato dall'autrice per trasformare il pathos dei suoi pazienti. La poesia diviene così "messaggera di conoscenza" e indica nell'amore donativo il collante di ogni esistenza. Le parole volano tra la terra e il cielo e dai labirinti impenetrabili dell'angoscia vitale si elevano ai lembi dell'infinito per riscoprire le melodie armoniche dell'omeostasi ritrovata.