Pubblicato nel 1792, "I diritti delle donne" di Mary Wollstonecraft è uno dei testi fondativi del pensiero femminista. In un'epoca segnata dalla Rivoluzione francese, l'autrice denuncia l'educazione limitata riservata alle donne e rivendica pari opportunità come fondamento di una società giusta. Viene smontata l'idea che la disuguaglianza tra i sessi sia naturale: è invece frutto di un'educazione che riduce le donne a ornamento o conforto, negando loro lo sviluppo della ragione. Da qui la richiesta di una formazione uguale a quella maschile, indispensabile per una società giusta. Con passione e rigore filosofico, Wollstonecraft affronta matrimonio, virtù, maternità e responsabilità personale, proponendo una nuova idea di cittadinanza femminile.