La cultura tedesca tra la fine del '700 e l'inizio del '900 fu guidata dall'utopia della "terza età del mondo" di Lessing, in cui il cristianesimo storico, contrassegnato da una concezione antropomorfica e sensibile del divino sarebbe stato sostituito da una fede interiore, immanente, lontana dalla "rappresentazione". Il non divino deve tramontare perché la totalità (Dio) possa realizzarsi. Ma nel passaggio dalla teologia alla filosofia della storia, l'escatologia, in un percorso di liberazione dai limiti naturali e storici, diventa utopia: da qui la forma della fede moderna che intreccia titanismo e mistica.