Che cosa accade quando un individuo affetto da sordità profonda decide di rivolgersi a uno psicologo? Perché in Italia tale eventualità appare così complessa? È possibile che anche il clinico sia sordo? Ci si può avvalere dell'aiuto di un interprete della lingua dei segni all'interno del setting? Questo volume fornisce le risposte a tali domande, analizzando al contempo le dinamiche di transfert e controtransfert, la particolarità dell'alleanza terapeutica rispetto ai trattati classici di psicoterapia e l'impatto che la Comunità Sorda può avere sulla terapia stessa. Perché ogni individuo ha diritto al benessere e alla risoluzione dei propri conflitti interiori ma fin troppi al mondo non sembrano in grado di poter aspirare a tali traguardi, spesso complice il disinteresse della società, stereotipi e pregiudizi. Eppure il benessere spesso è solo a un passo. Basta andare oltre il silenzio.