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La Santa Sede e l'assistenza agli stranieri a Roma tra età moderna ed età contemporanea

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Descrizione

A partire dal Trecento sono erette a Roma chiese al servizio dei vari gruppi di stranieri presenti nella città, che prolungano sino ai giorni nostri l'esperimento delle Scholae costruite attorno a S. Pietro nell'alto medioevo. Le chiese in questione ricadono sotto la protezione delle ambasciate e dei consolati attivi in Roma e dei cardinali preposti a rappresentare le varie Corone davanti al papa. Anche gli Stati che divengono protestanti continuano a godere di protezioni, perché Roma non abbandona mai la speranza di cancellare lo "scisma" protestante e quindi non taglia i rapporti politico-economici con le aree da esso convertite. In questa prospettiva si arriva all'apertura di un cimitero "acattolico" per i protestanti nella città e si finisce per tollerare una progressiva, sia pur mascherata, libertà di culto. Tale evoluzione è gestita dalle autorità consolari di vari Stati, i quali ricorrono ai servizi di agenti, che coadiuvano l'azione dei cardinali protettori e degli ambasciatori. Sempre negli stessi secoli i rettori dei collegi romani per stranieri si prestano a tale ruolo, mentre le loro istituzioni assumono un'importanza analoga a quella delle chiese "nazionali".
La Santa Sede e l'assistenza agli stranieri a Roma tra età moderna ed età contemporanea
28,00 €

 
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