Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

La città del quarto spazio

Sottotitolo non presente

Descrizione

Nel Novecento le città occidentali sono state pensate attraverso due grandi metafore: macchine perfette o organismi ordinati, con spazi separati per abitare, lavorare e socializzare. Un'idea di città funzionale che ha impoverito la vita urbana, privandola del tumulto delle emozioni, della diversità dei corpi e soprattutto della fertile miscelazione degli spazi, tipica della urbanità preindustriale. Il libro propone di cambiare prospettiva, ispirandosi alla metafora del "rizoma" di Deleuze e Guattari e ritornando all'incanto di città intrecciate di pluralità, conflitti e connessioni, e invita a immaginare e progettare il "quarto spazio", un campo ibrido, adattivo e creativo, dove vivere, lavorare, imparare, curarsi e incontrarsi smettono di essere mondi separati e si miscelano in forme sempre diverse. Il volume offre idee, metodi e strumenti per progettare la città del quarto spazio a partire dallo spazio pubblico e dai luoghi notevoli: scuole e piazze scolastiche, spazi della cura, musei e centri culturali e abitare condiviso.
La città del quarto spazio
24,00 €

 
Photo gallery principale