Una storia veramente accaduta. Un delitto truce, anno 1983. Una giovane e brillante professoressa dell'Università di Bologna, critica d'arte d'avanguardia, viene uccisa a coltellate. Tutti gli indizi accusano un suo allievo, un pittore che lei stessa ha promosso e al quale è legata sentimentalmente. L'Italia palpita per questo femminicidio, parola che al tempo non era ancora in uso. Questo libro racconta quella storia con fedeltà allo svolgimento dei fatti. Ma il lettore che non la conosce o non la ricorda, troverà soprattutto un romanzo avvincente che racconta l'indagine di un commissario di polizia alle prese con rimandi inaspettati alla propria vita. Sullo sfondo, una Bologna smarrita. Per la città è un momento di svolta verso un futuro che inquieta. Un futuro che è il nostro presente.