Figura luminosa e scomoda, capace di una fede resa gesto quotidiano, Don Franco Monterubbianesi è stato uno dei testimoni più sorprendenti e profetici dell'Italia repubblicana. In queste pagine, Maurizio Marotta ricostruisce una vita attraversata da inquietudini feconde, scelte radicali e un amore instancabile per gli ultimi. Il racconto è tanto rigoroso quanto partecipe: nasce dall'ascolto profondo, dalla frequentazione diretta di luoghi e persone che Don Franco ha trasformato, e dall'eredità viva che ancora oggi le Comunità di Capodarco custodiscono. Il volume si apre con una Prefazione del Cardinale Matteo Maria Zuppi, che restituisce, con parole di rara finezza spirituale, la statura morale di Don Franco: un prete che non ha mai smesso di camminare, che ha cercato la verità nelle ferite della società, che ha scelto la via della vicinanza invece della distanza, del servizio invece del ruolo. La riflessione del Cardinale offre la chiave per leggere tutto il libro: Don Franco come profeta mite, costruttore di comunità, creatore di strade quando mancavano persino i sentieri.