Muovendo dagli anni dell'età post-rivoluzionaria e della restaurazione, il volume approfondisce la relazione tra filosofia, storia e rivoluzione attraverso la circolazione del pensiero di Vico, con particolare riguardo all'area lombardo-veneta e alla cultura francese. I percorsi storiografici seguiti mostrano la nascita in Italia di una forma di cultura, nutrita di elementi di critica verso il cattolicesimo reazionario e il conservatorismo nazionalistico, che fa emergere il ruolo svolto da Vico e dal vichismo nel consolidamento di alcune tradizioni culturali affermatesi nella penisola. Un ruolo fondato attraverso il richiamo alla pietas e al senso dell'umanità, con cui interrogare ancora oggi le crisi della nostra contemporaneità. In appendice testi di Francesco Predari e Giuseppe Ferrari.