Negli ultimi due decenni il ricorso ai commissariamenti nell'amministrazione pubblica italiana è diventato sempre più frequente. Dalla sanità agli enti locali, dalla gestione delle emergenze alla realizzazione di grandi opere, numerosi ambiti dell'azione pubblica sono affidati a forme di gestione straordinaria che sospendono, a volte anche per lungo tempo, la normale logica della rappresentanza politica e dell'amministrazione ordinaria. Particolarmente evidente è la diffusione di questa pratica nel Mezzogiorno, dove casi come il commissariamento della sanità o lo scioglimento delle amministrazioni locali per infiltrazioni mafiose mostrano come la gestione straordinaria sia divenuta uno strumento ricorrente dell'intervento statale.