Con un linguaggio accessibile l'Autore offre una risposta a questa domanda interrogando i testi fondativi della nostra tradizione, in cui si raccontano la creazione dell'uomo e la scoperta del "fuoco" necessario a trasformare la creazione in autentica relazione. Questo fuoco è, indubbiamente, la scoperta della libertà. Il dono della vita e quello della libertà sono il grande giogo che ci è imposto per camminare dignitosamente verso la felicità come superamento di ogni disarmonia e ristabilimento della vera pace. La pienezza della vita equivale a lasciar sgorgare la vita in noi e attorno a noi come fiumi gonfi di acqua e popolati di pietre preziose. Assumere la vita in tutte le sue pieghe, senza timore e con rinnovato vigore, equivale a tessere la carne del Verbo di Dio nel concreto dell'esistenza. Nel mistero di Cristo Signore, la divinizzazione non è più una scalata al cielo, ma diventa la serena condivisione della tavola della nostra umanità, di cui l'Altissimo si è fatto commensale.