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Un calice e un pane di fuoco. Liturgia ed eucaristia della Chiesa

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Descrizione

«L'uomo cristiano non è, come abitualmente si dice, l'uomo religioso, ma l'uomo ecclesiale e, nella sua essenza, eucaristico. L'amore sprigiona grazia e gratitudine, e ciò vale oltremodo nell'eucaristia. Esso è l'eros non passionale, l'"amore che vola", che è davvero bello e che sempre, in letizia e in ringraziamento, si sacrifica e si dona agli altri. L'uomo eucaristico è l'uomo pieno di grazia e di carisma, l'uomo della libertà dei perfetti, ossia dell'amore, colui che glorifica "Dio nel suo corpo e nel suo spirito, che sono di Dio" (cf. 1Cor 6, 20). La nozione di rendimento di grazie è un contenuto essenziale dell'antropologia ortodossa, dell'ethos dell'uomo ortodosso, dell'uomo nella sua compiutezza, sanità, totalità, di colui che abbraccia tutti gli uomini e l'intera creazione. L'atteggiamento eucaristico di vita è possibile perché per grazia di Dio siamo ciò che siamo, perché la vita stessa è un dono o un beneficio inestimabile e mai, come oggi si intende, un diritto o un'impresa umana. Antonio il Grande ci ammonisce: "Una volta che la malizia è stata allontanata dall'uomo, il rendimento di grazie (l'eucaristia), anche da solo, piace a Dio più di ogni prezioso sacrificio"».
Un calice e un pane di fuoco. Liturgia ed eucaristia della Chiesa
29,00

 
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