Il volume contiene le relazioni che gli autorevoli critici, Sapegno, Salinari e Savarese tennero, tra gli anni Sessanta e Settanta, al Premio giornalistico, intitolato a un riconosciuto rappresentante del nostro realismo letterario. Offrono un interessante spaccato della critica sull'opera di Jovine, maturata parecchi anni dalla sua morte. Decantata, inoltre dall'eccesso di ideologismo che caratterizza la valutazione e i giudizi della maggior parte della critica militante.