È una lirica tendente alla prosa, a un dire che vorrebbe spiegare, rendendosi orizzontale, ma rimane come inerpicato su se stesso, intorno all'io del proprio monologo. È l'io, con tutto il suo essere prismatico, multireferenziale, il vero protagonista di questa vicenda poetica interiore. Un io che però non è affetto della sindrome maligna dell'inguaribile narcisismo, ma è un pronome personale, avanguardia di una battaglia geometrica, ben studiata, affrontata con lucidità e con forte senso della presenza di sé. (Alfonso Guida)