«Non sorprende che nei tristi versi di questa raccolta poetica il rapporto vita/morte conosca coerentemente una formalizzazione antitetica, segnatamente tramite la polarizzazione 'luce/buio': "Siete la mia alba, siete il mio tramonto/ siete le mie lacrime di ogni giorno,/ laggiù oltre la luce vi cerco e vi trovo/ di notte nel buio e nel sonno profondo" (Per voi). La morte prematura ha drammaticamente annullato l'esistenza di due cari amici, provocando in chi è rimasto lo sbigottimento sconfortato di coloro che non sanno trovare una ragione all'evento luttuoso che non possono accettare: "Increduli e smarriti/ siamo solo anime in frantumi/ che cercano invano la luce,/ nessuna ragione potrà mai accettare/ l'infausto destino che la vita/ ci ha destinato/ (...) Silenzi incomprensibili/ fiumi di lacrime/ domande senza risposte/ (...) Viviamo di ricordi/ per non morire dentro/ in questa buia e incomprensibile realtà" (Disperazione) ...» (dalla prefazione di Floriano Romboli).