Normanno ha interpretato, con estro, talento, nonché sul filo di inesauribili, intrecciate e romanzesche vicissitudini, il dono il sogno e il ruolo d'un intellettuale per davvero "totale"; dove poesia, arte, musica, vena polemica, ritualità vitale e vitalistica, tutto insomma, confluisse a perfezione per disegnare e acclarare, perfettamente adempiere la sua concretissima idea di un'opera che spaziasse. Verso e in nome d'una poesia bella, arcana, fisiologica e insieme sognante; sognata...