«Questo racconto ci aiuta ad entrare nella vita di un giovane africano e attraverso di lui anche nella storia della sua famiglia e del suo Paese di origine. Un racconto formato dall'intreccio di una comunicazione orale, spontanea, viva e della contestualizzazione di chi poi ha riportato tutto questo nel libro. Si tratta cioè di un colloquio tra Laudry, il protagonista, e lo scrittore [...]: è una testimonianza di come si può resistere a tante sofferenze e uscirne vincitori, senza essere degli eroi. La chiave di interpretazione sta nel titolo, e consiste in un proverbio, perché per un africano la riflessione filosofica sulla vita passa attraverso i proverbi della sua cultura. [..] L'autore di questo libro, per concludere, ha sentito la necessità di offrire un grappolo di saggezza; un capitolo speciale che ci dà il senso del pensiero africano. [...] È un valore aggiunto al racconto vero di Laudry». (Dalla Presentazione)