Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Mai più pene né oblio

Sottotitolo non presente

Descrizione

Incontriamo in "Quartieri d'inverno" Andrés Galvan, "la Voce d'Oro di Buenos Aires" e Tony Rocha pugile suonato, la faccia triste e il braccio lungo come una pompa da incendio; e poi le opposte fazioni di "Mai più pene né oblio", don Ignacio eroe per sbaglio, Cerviño e il suo inseparabile aereo Torito, il matto Pelaez. Ambiente comune dei due romanzi è Colonia Vela, immaginario centro rurale della provincia di Buenos Aires: sullo sfondo la dittatura militare, che cambia volto senza mutare, condiziona gesti e comportamenti, s'infiltra nei singoli rapporti umani, alimenta soprusi e prepotenze. La scrittura "cimematografica" di Soriano, esatta, tagliente e ricca di humour, racconta la tragedia sudamericana evidenziandone il carattere ironico e assurdo, oltre che crudele e disumano: il dispotismo umanizzandosi perde credibilità,e misurandosi con il più marginale dei contesti sociali si staglia come uno spettro dell'insensatezza e dell'illegittimità.
Mai più pene né oblio
11,00

 
Photo gallery principale