Descrizione
Sono molti i personaggi che meriterebbero un ricordo straordinario nella storia ma, a parte qualche omaggio quasi casuale, vengono abitualmente ignorati. Chi ricorda mai quel grandissimo agronomo italiano che, all'inizio del secolo, trovò il rimedio contro la malattia del grano, salvando mezzo mondo dalla fame? Uomini di eccezionale statura artistica, scientifica, spirituale vengono travolti dal tempo, ma più ancora dalla debole mentalità, e riconoscenza, storica dei posteri. Qualche cosa di simile è successo ad un religioso del Carmelo riformato da santa Teresa d'Avila: padre Giovanni di Gesù Maria (1564-1615). Nato in Spagna, entrato giovanissimo nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi e inviato, ancora prima di essere sacerdote, a Genova, fu presto uno dei più stimati teologi e scrittori della Chiesa del suo tempo. All'interno del suo Ordine fu educatore, legislatore e promotore dell'attività missionaria. Ebbe un ruolo decisivo nell'impostare la vita della cosiddetta Congregazione Carmelitana d'Italia, che non si limitò alla sola nostra penisola, ma si estese all'Europa, anzi al mondo intero, esclusi alcuni paesi riservati alla Corona di Spagna. Le vicende, alcuni dicono capricciose, noi diciamo provvidenziali della storia mostrarono in seguito quale merito ebbe questo "venerabile" nella ripresa dell'Ordine Carmelitano Teresiano. Siamo dunque davanti ad un uomo, Giovanni di Gesù Maria, che dobbiamo onorare come estremamente ecclesiale e non solo quale europeo, ma quale cittadino del mondo.