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Chi si lamenta è perduto

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Descrizione

"Nella lunga stagione della crisi multiforme che viviamo - spirituale ed etica, culturale e politica, economica e finanziaria, demografica e ambientale - i due, permanendo sul registro del sottile umorismo, non smettono di ricordare ai singoli cittadini, alle famiglie e ai gruppi che non è più il tempo di chiedersi che cosa l'Italia possa fare per ognuno, ma che cosa ciascuno - singolo o associato - può fare rapidamente (non c'è tempo da perdere) per il Paese. Sembra assodato che non abbiano intenzione alcuna di fondare un partito, ma questo scampato pericolo non ci sollevi. Al peggio non c'è mai fine." (dal libro)
Chi si lamenta è perduto
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