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Delle umane e divine cose

Sottotitolo non presente

Descrizione

«Interessante e utile, ai fini della lettura e comprensione di quest'opera, è la nota dell'autore. In essa si ha traccia del punto di osservazione, interiore ed esteriore - l'invisibile e il visibile - con cui si fa saggio di quella dimensione che dal reale trasfonde nell'onirico o forse è la medesima unica sostanza che muta, con i suoi movimenti, e mostra di volta in volta il volto entro un comune profilo. E ora esso ci appare coeso, solido e impenetrabile ma poi s'apre un fessura in lui, si scorge una tenue filigrana, in trasparenza, un varco ove fa capolino la luce. E, dunque, un al di là posto appena dietro il diaframma delle ore più assonnate, ove regna un cieca veglia della ragione. È proprio nelle più cupe ore della notte che si desta lo spirito, muove le orme nell'oscurità e non s'arrende al crepuscolo. L'umanità procede nel solco di un comune incedere e si ritrova nei versi contigui di una sola parola, un verso per tutti come timbro che risuona dalle labbra della storia». (Dalla prefazione Mattia Leombruno, Presidente Fondazione Mario Luzi).
Delle umane e divine cose
24,90

 
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