Nel cuore del Cinquecento, tra le nebbie fitte che avvolgono le valli friulane e l'ombra protettiva delle montagne cariche di storie ancestrali, la giustizia ha il volto rubicondo e l'animo schietto di pre' Michele Soravito. Il pievano si muove da protagonista in un'antologia di sette racconti incalzanti, dove il rigore dell'indagine storica si tinge di sfumature gotiche ed esoteriche. Dallo spettrale ritrovamento di un cadavere sul Ponte del Diavolo a Cividale, fino ai delitti che sfidano la logica tra i vigneti di Faedis, pre' Michele non è mai solo. Al suo fianco opera il pragmatismo scientifico dello speziale Martino da Madrisio, compagno di speculazioni e mente analitica. Insieme, i due esplorano un Friuli misterioso, in cui antiche superstizioni, calcoli politici e incontri inaspettati si dipanano nel segreto di castelli, conventi e palazzi. Per il prete, la ricerca della verità cammina di pari passo con i piaceri della mensa. Ogni indagine diventa così l'occasione per scoprire i sapori di un'epoca spietata e affascinante: dal calore denso del Refosco di Faedis ai profumi rituali della gubana, dai segreti nei cjarsons carnici fino alla birra di confine, al rustico frico e al borèto a la graisàna. Senza dimenticare l'indissolubile binomio invernale di musét e brovada. Il libro è un divertente ma denso viaggio nel territorio reale del Friuli cinquecentesco, ma è anche un viaggio introspettivo all'interno dei protagonisti, per scoprire le debolezze degli uomini, i misteri della Fede e i peccati di gola.