Descrizione
Mogul, predone, anticonformista, titano tech, cristiano apocalittico: Peter Thiel è stato definito in molti modi, più di ogni altra cosa, è uno dei massimi ispiratori dell'America contemporanea. Membro di spicco della generazione che ha soppiantato quella di Steve Jobs nel predominio tech della Silicon Valley, ne ha promosso un ulteriore passaggio: dalla controcultura libertaria di Steve Jobs al libertarianesimo individualista, dalla liberazione antiautoritaria nei campus studenteschi alla manipolazione dell'invidia sociale e della violenza fuori e dentro la rete. Thiel ha una visione del mondo, anticipa lo Spirito del tempo: è stato tra i primi a fondare e finanziare imprese ad alto rischio, da PayPal a Palantir, fino a società all'incrocio tra AI, tecnologie della sorveglianza e difesa militare. Per primo ha sostenuto Donald Trump nel 2016 e rimane uno dei suoi principali ideologi. Laureato in filosofia, ha dalla sua una cultura sconosciuta agli altri, neocon o teocon, statunitensi: è la grande cultura conservatrice europea del Novecento, di autori come René Girard, Leo Strauss, Carl Schmitt. La sua visione imprenditoriale è una filosofia politica che si scontra con i grandi temi e le domande sul destino dell'umanità. Senza poterne ancora definire i confini, è chiaro che l'impatto della figura di Peter Thiel sarà grande, e questo autorevole saggio di Paolo Perulli cerca di anticipare alcune risposte affidate al futuro: come cambierà Thiel la nostra visione di società? Quanto destabilizzerà ogni nostra idea di politica, di religione, dell'essere umano, di tecnologia e forza militare, di diritto e di regole? Influenzerà solo l'America o anche l'intero Occidente, compresi noi europei? Prefazione di Massimo Cacciari.