Dopo un'introduzione dell'ambiente culturale, economico e religioso tra il XII e il XIII secolo, su uno sfondo geografico e storico che spazia dalla Francia al Medio Oriente, si snoda la vicenda di Douâl, Maneêl e Simeón. I tre amici di Arles, macchiatisi di una grave colpa, devono compiere un pellegrinaggio penitenziale a Santiago di Compostela che li farà assolvere e maturare. In seguito, stimolati dall'esaltazione religiosa del momento, decidono di partecipare alla IV Crociata, proclamata da papa Innocenzo III e condotta da Enrico Dandolo, scaltro doge di Venezia. In un altalenarsi di esperienze, anche drammatiche, figure storiche e di fantasia si alternano in un caleidoscopio di valori che colorano il romanzo. Tra amicizia profonda, violenza cieca, amore sacro e profano, fede e onore, affiorano lampi di magia della Bruèissa e non solo, che avvolgono la vicenda in un'aura tra reale e immaginario.