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Le dita e la memoria

Sottotitolo non presente

Descrizione

Un romanzo in cui la biografia dell'autore, divenuto cieco a settantotto anni, si intreccia col grande problema della cecità nella società contemporanea nella quale politica e tecnologia ignorano la condizione del non vedente. Si tratta di un problema etico-sociale che dovrebbe essere affrontato con maggiore attenzione poiché, nel gioco incredibile della memoria, la conoscenza del mondo diventa quasi un fantasioso girovagare nel già visto e nel già saputo. L'Autore guida i vedenti a capire come il non vedere può essere strumento per superare le difficoltà della vita nella dimensione altra che fa del cieco un uomo solo che combatte con la solitudine delle ombre e vuole affermare ancora la gioia di vivere, anche nella precarietà della sua esistenza e della condizione umana. Prefazione di Aldo Gerbino.
Le dita e la memoria
15,00

 
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