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Le istituzioni invisibili

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Descrizione

Che cosa tiene insieme una società quando il legame che la sostiene si incrina? Per Pierre Rosanvallon, tra i più influenti storici europei, la risposta non va cercata nei palazzi del potere, ma in ciò che di solito resta sullo sfondo: le istituzioni invisibili. Non leggi, decreti o apparati, bensì relazioni, aspettative, riconoscimenti quotidiani che, silenziosamente, permettono alla democrazia di durare. Sono queste istituzioni invisibili a raccontare la «vita effettiva delle società» e non solo delle loro strutture. Fiducia, autorità e legittimità non sono idee astratte, ma «forme di comune» che si costruiscono dal basso e rendono possibile riconoscere una voce come autorevole o percepire un'azione come giusta o ingiusta. Senza fiducia gli scambi diminuiscono; senza legittimità i regimi crollano; senza autorità regna l'anarchia. Oggi, però, proprio questi legami sociali si stanno sfaldando. Rosanvallon ne ricostruisce la genealogia mostrando come, dietro la crisi della rappresentanza e l'erosione del senso civico, agisca un indebolimento profondo delle condizioni che rendono possibile la vita democratica. Intrecciando storia, sociologia e filosofia politica, il libro invita a guardare oltre le procedure formali, restituendo alla democrazia la sua trama vivente e indicando le modalità di una possibile rinascita. Prefazione di Andrea Lanza.
Le istituzioni invisibili
25,00

 
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