Bruno Fuduli è un imprenditore. Eredita dal padre un'azienda che commercia e trasforma pietre e marmi, soffocata dai debiti e dalle pressioni della 'ndrangheta. Siamo negli anni Novanta, in una provincia crocevia per gli affari dei grandi clan mafiosi della Calabria. Finito in disgrazia, tenta di rimanere a galla rivolgendosi agli strozzini. Il passo avventato lo introduce in una spirale di debiti e disperazione dalla quale non riesce a uscire. La 'ndrangheta lo cannibalizza e sfrutta la sua impresa per importare grandi spedizioni di cocaina in Europa e in Australia. Presta i suoi servigi a due potenti cartelli calabresi, per i quali inizia una lunga serie di avventurosi viaggi in Colombia, Messico, Venezuela, Panama, Spagna. In preda a laceranti conflitti interiori, assetato di vendetta e giustizia, diventa prima un confidente dei carabinieri, poi un ausiliario infiltrato del Ros che lo recluta grazie alle norme antiterrorismo varate dopo l'attentato alle Torri Gemelle. Diverrà Sandro e sarà protagonista di una delle operazioni antidroga più importanti di tutti i tempi. Questo romanzo è liberamente ispirato a un memoriale autobiografico dello stesso Fuduli, arricchito dalla prefazione di Anna Sergi, professoressa ordinaria di Sociologia della devianza all'Università di Bologna e professoressa onoraria di Criminologia all'Università di Essex (Regno Unito), e da un contributo di Salvatore Curcio, procuratore della Repubblica di Catanzaro.