Nel 2023 si è parlato molto di Raffaele Mattioli «uomo di lettere e di cifre», proprio perché in quell'anno cadeva il cinquantesimo anniversario della sua scomparsa (1973). Nelle varie celebrazioni, più volte si è accennato a una delle fonti principali per lo studio del suo lavoro di banchiere, ovvero a quelle che lui stesso ironicamente definiva «pubbliche confessioni». Stiamo parlando delle Relazioni annuali rivolte - in qualità di amministratore delegato e, dal 1960, come presidente - agli azionisti della Banca Commerciale Italiana: appuntamenti attesi con impazienza da banchieri, economisti, imprenditori e, con qualche timore, dai politici; ma anche, con vivo interesse, dal mondo della cultura. I testi mattioliani erano ormai da tempo introvabili. Trattandosi però di documenti essenziali per comprendere la storia economico-finanziaria del nostro paese nei primi decenni postbellici, si è pensato di riproporli al pubblico odierno in versione integrale.