Un'esperienza drammatica, vissuta in prima persona dall'infermiere Raffaello Baitelli nel reparto Covid dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo nella prima ondata pandemica. Poesie brevi ma molto dense di umanità e di sofferenza, di sconforto e a tratti di senso di impotenza, scritte "di getto" nei giorni più difficili ma allo stesso tempo in grado di trasmettere al lettore tanta voglia di lottare e un estremo senso di amore per il prossimo.