Lasciami essere fiume incontrarmi lontano dalla cima e trascinare sotto i piedi limo e deserto Desidero essere anse di braccia affluisca il sangue dalle rocce fin dentro alle tempie Fammele sentire le mani di fango premiti creta e argilla sulla faccia fino a sfociare nelle gialle risate delle ginestre Ho stretto a me i tuoi argini quando niente conteneva la piena il tuo desiderio di essere mare.