Negli anni Sessanta esplode ovunque la contestazione giovanile. Mino osserva con gli occhi di Giulia e di Luigi i cambiamenti di una società ancora intrisa di autoritarismo. Lui, sopravvissuto alla deportazione a Mauthausen, è prigioniero di un passato che gli ha rubato la felicita. Gli eventi storici raccontati hanno segnato non solo il destino dei personaggi del romanzo, ma anche quello di persone che furono vittime dell'insensata violenza che ha reso il Novecento il più crudele dei secoli.