Esistenze in cerca di una vita piena che non gridano ma si incrinano: Mara, tradita da una lettera che svela mille giorni d'amore finiti altrove, tenta di ricomporsi fino a scivolare fuori fuoco. Giuditta attraversa la città e misura la distanza tra un ponte e un manifesto funebre, scoprendo che i giorni si contano meglio quando diventano pochi. E c'è M., che per giungere alla scrittura cerca un varco tra ricordi che cambiano forma. Fino ai racconti sulla maternità, nei quali crescere un figlio «è una serie infinita di ora-non-più» ma ogni sequenza porta con sé una verità nuova, inaspettata. Storie cucite da uno sguardo che sa vedere nei dettagli minimi - un armadio pieno di abiti, un vecchio giradischi, un paio di sandaletti, una tazza riposta in un cassetto d'ospedale - ciò che delle vite rimane quando passa la piena: il momento esatto in cui il punto di rottura diventa anche rivelazione.