Il Movimento non era solo quello delle assemblee di Balbi o dei cortei del sabato, ma una realtà molto più vasta e diffusa, che andava al di là dei gruppuscoli di estrema sinistra o dell'area dell'Autonomia; a parte le sedi politiche organizzate, praticamente in ogni quartiere c'era una "piazza dei compagni". In ognuno di questi luoghi si riproduceva un sapere antagonista, si vendevano le riviste e ci si confrontava sulle lotte, si intrecciavano amicizie e amori in anni in cui storie anche molto diverse si incontravano. Nel 1977 in tanti hanno dato voce e corpo alle aspirazioni e alle richieste di centinaia di migliaia di persone per un anno intero, anno destinato a rimanere nella storia del nostro paese.