«Alla fine di un trasloco, tra i tanti libri inscatolati, ho trovato un quaderno scritto a mano da mio padre nel 1959. Racconta dettagliatamente le vicissitudini di una piccola squadra di calcio durante il periodo bellico - dal 1944 al 1949 - per poi continuare tanti anni dopo. Una piccola storia vera di amicizia, di difficoltà, di entusiasmi, che esprime la grande passione per il calcio, quello giocato nei campi assolati e polverosi o in quelli induriti dal gelo, dove tutti i partecipanti sono spinti dal sogno di diventare dei professionisti e delle celebrità»