Descrizione
Piumini continua in questo libro il suo gioco di apocrifi, come in "La nuova commedia di Dante" (Feltrinelli); "La barba del Manzoni" (Marietti 1820) e in numerose riscritture di mitologia. Intrecciando dati di vita (Boccaccio giovane a Napoli, l'amore per Fiammetta) e riducendo alcune storie del Decameron, l'autore inventa fra i due giovani (e fra Balduccio, amico di Giovanni, e Landina, compagna di Fiammetta) un variato corteggiamento letterario, in parte orale in parte scritto, con dialoghi, sfide, appuntamenti, trucchi, rincorrimenti, mascheramenti, furbesche imboscate, insomma un teatro vivo, a cui aggiunge due racconti originali: il tutto in una scrittura bonariamente boccaccesca, e con l'aggiunta, nemmeno troppo apocrifa, di un pensoso femminismo.