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Un impavido sonno

Sottotitolo non presente

Descrizione

"Impavido è, secondo Tommaso Landolfi, il sonno dei morti, nel senso che esso si dispone quale dimensione compiuta e immodificabile, non suscettibile di assimilazione alle fragili leggi dell'umano. Ora, il libro di Roberto Rossi Precerutti si offre al lettore nelle modalità di atto vivente delle lacrime, cioè consapevole e insieme dolorosa assunzione di un destino consumato essenzialmente come preparazione alla fine, dai turbamenti e dagli spasimi di infanzia e adolescenza, rievocati nei poemetti in prosa e precocemente risonanti del sentimento del vuoto, allo strazio degli anni che volgono alla vecchiaia, segnati dalla perdita e dall'impermanenza, ma anche dalla luce consolatoria dell'ininterrotto colloquio con gli auctores. Sontuosamente funebre secondo la lezione di Góngora e Mallarmé di cui Rossi Precerutti è stato raffinato traduttore, questa poesia è dunque un modo di corteggiare l'abisso, nell'attesa vana di un Risorto che dispieghi, sulla plaga di squallore e pena che chiamiamo mondo, il suo vessillo vittorioso".
Un impavido sonno
15,00

 
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