In Lingua napoletana, non dialetto, Roberto Vigliotti, ripercorre le origini e la storia della lingua napoletana, dal latino medievale fino all'età borbonica, valorizzandone l'autonomia espressiva. Come afferma Amedeo Colella, nella sua introduzione: "La riflessione di Vigliotti non è solo un contributo storico-linguistico, ma un invito appassionato a riscoprire e preservare la lingua napoletana, combattendo quella tendenza all'omologazione che rischia di soffocarne la bellezza e la specificità".