"Poesie dell'anima possono definirsi quelle di Pagliani, nelle quali si coglie sì il senso del disfacimento, della dissoluzione, ma anche l'anelito alla bellezza, evocata da una musica struggente, che spinge a chiudere gli occhi dinanzi alla rovina; a stornare lo sguardo dai brani di cenere c'è una perla di brina e il cenno d'un sorriso; a scrollare le zone d'ombra c'è il luccicore d'una foglia, che rende meno tetro il buio." (dalla Prefazione)