La cosiddetta tratta degli schiavi, sviluppatasi nell'arco di circa tre secoli, non ha ancora trovato una valutazione storica complessiva e condivisa. La stessa quantificazione delle vittime rimane controversa: in assenza di fonti attendibili, le stime divergono sensibilmente, oscillando tra un milione e cento milioni di vittime. Il volume non propone una sintesi globale del fenomeno, ma ne esamina alcuni aspetti in forma tematica ed episodica, attraverso testimonianze spesso trascurate, materiali documentari e riflessioni maturate nel corso della lunga attività di ricerca dell'autore. Il lavoro si configura come uno Zibaldone: una raccolta di pensieri e osservazioni che, nella loro eterogeneità, contribuiscono a delineare i tratti essenziali del più va sto commercio di violenza della storia.