"Vite costrette. Narrazione clinica e pratiche DBT per adolescenti detenuti" nasce dall'esperienza clinica maturata in contesti di restrizione penale e istituzionale, dove il disagio psicologico degli adolescenti si intreccia a storie di trauma complesso, deprivazione relazionale e interruzioni precoci dei processi evolutivi. Il volume propone un'analisi articolata del lavoro terapeutico con giovani ad alta vulnerabilità, integrando osservazione clinica, inquadramento teorico e narrazione di casi, con l'obiettivo di restituire la complessità dei percorsi di cura in setting caratterizzati da limiti, controllo e forte esposizione al rischio. Attraverso un adattamento della Dialectical Behavior Therapy ai contesti detentivi, l'autrice approfondisce i processi di regolazione emotiva, costruzione della responsabilità personale e sviluppo di competenze relazionali, evidenziando le potenzialità di un approccio strutturato e validato anche in condizioni di marcata costrizione. Le pratiche DBT vengono presentate come dispositivi clinici integrati nella relazione terapeutica e nel contesto istituzionale, capaci di favorire consapevolezza, agency e possibilità di cambiamento. Il testo accompagna il lettore nel lavoro quotidiano tra resistenze, acting-out, ritiri emotivi e aperture improvvise, mostrando come l'intervento clinico possa assumere una funzione riparativa quando è sostenuto da rigore metodologico, continuità operativa e attenzione alla dimensione relazionale. Vite costrette si rivolge a psicologi, psicoterapeuti, educatori e operatori della giustizia minorile. Prefazione di Antonella Montano. Postfazione di Aldo De Chiara.