Nel libro di poesie "Alba senza luce", in percorso notturno lungo la riviera riminese viaggio, alla luce artificiale dei lampioni lungo i viali, tra prostituzione, locali notturni e discoteche fino all'alba e prima che l'aurora, inalitante nei profumi eliminati dai vapori, scompaia nel sole che sale, sbianco e accecato, come vampiro, rifuggo nella tana a non bruciare, in apnea dal sole al riparo.